TORINO - C'era chi si faceva legare alla Croce di Sant'Andrea e frustare con il gatto a nove code o chi preferiva essere bloccato alla gogna e insultato. Qualcuno voleva addirittura essere insultato e picchiato da una finta infermiera in camice bianco. Sono solo alcune delle attività che venivano fatte all' interno del centro estetico "Carpe Diem", scoperto e sequestrato dai carabinieri di Torino.
La titolare, Manuela, faceva prostituire 2 amiche con tariffe variabili tra i 100 e i 250 euro a seconda delle prestazioni.
L'appartamento era suddiviso in stanze tematiche:
-'medical', dove i clienti si facevano sottoporre a ogni tipo di terapia dalle dottoresse;
-'medievale' con un vasto assortimento di fruste, catene, borchie, lacci, una gogna in pieno stile tortura e una croce a muro;
-'normal' con un ambiente tradizionale.
"La mia era un terapia - ha sostenuto la giovane titolare - ho solo aiutato le persone a risolvere i loro problemi!" Ha definito il suo centro un parco giochi per adulti.
Dice Manuela: "C'era chi voleva tornare ad essere bambino e ricordare i tempi in cui la mamma lo sgridava con il battipanni. C' era anche un operaio della Fiat che in cambio delle frustate mi puliva gratuitamente il centro quando finiva il suo orario di lavoro in fabbrica".
Sono stati sequestrati anche alcuni filmini in cui si vedono clienti a cui piaceva essere sporcati con escrementi e varie agende su cui la titolare teneva i conti.
"Se fosse legalizzato il sadomasochismo - ha detto Manuela - non avrei problemi a pagare le tasse"..
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